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Il voucher Babysitter finisce nel libretto famiglia

Babysitter e bambina

Il voucher Babysitter finisce nel libretto famiglia

Il voucher per la babysitter ha cambiato nome e viene erogato in modo differente nel 2018.

L’acquisto di voucher per baby-sitting si chiama “contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting” ed è erogato attraverso il nuovo Libretto Famiglia.

A quanto ammonta il contributo per la famiglia?
Il contributo baby-sitting consente di ricevere fino ad un massimo di 600 Euro mensili.

Cosa devono fare le mamme per ricevere il contributo?
La richiesta prevede una tre step precisi chiariti dall’INPS.

Primo step – Le madri, dopo essersi registrate in procedura Prestazioni Occasionali, dovranno procedere all’appropriazione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 120 giorni dall’accoglimento della domanda altrimenti si perderà il beneficio.

Secondo step – Per poter usufruire dei bonus concessi dal 1° gennaio 2018, le mamme beneficiarie e i lavoratori devono registrarsi alla piattaforma Prestazioni di Lavoro Occasionale e Libretto famiglia e selezionare l’apposita voce del menù a tendina “acquisto di servizi di baby-sitting”.

Terzo step – Una volta effettuata la registrazione, le mamme beneficiarie del bonus, inseriranno le prestazioni lavorative entro il 3 del mese successivo rispetto a quello di svolgimento delle prestazioni stesse, per garantire il pagamento nei termini di legge da parte dell’INPS.
Il superamento del termine dei 120 giorni viene considerato come rinuncia al beneficio. Inoltre, l’appropriazione, entro questo termine, di solo una parte del beneficio, comporta l’automatica rinuncia alla restante parte. Le istruzioni per l’uso del Libretto Famiglia sono state fornite dall’INPS con la circolare INPS 5 luglio 2017, n. 107.

Nella domanda telematica la mamme dovranno indicare che intendono accedere al beneficio “acquisto di servizi di baby-sitting (legge 28 giugno 2018, n. 92).
La famiglia può accedere alla procedura usando le credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS – Carta Nazionale dei Servizi); avvalendosi dei servizi di contact center INPS, che gestiranno, per conto della mamma lo svolgimento delle attività di registrazione o di comunicazione della prestazione lavorativa.

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