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Il welfare italiano non è pronto a far fronte all’invecchiamento della popolazione

welfare lavoro domestico

Il welfare italiano non è pronto a far fronte all’invecchiamento della popolazione

Le politiche del welfare italiano a sostegno delle famiglie datori di lavoro.

Dall’esame effettuato nel quinto dossier della Ricerca DOMINA “Il valore del lavoro domestico”, di cui sono curatore scientifico, appare chiaro che il welfare italiano attuale non è in grado di far fronte all’invecchiamento della popolazione.

Gli interventi singoli sono tanti ma manca in Italia un piano strategico in grado di gestire il long term care. Oggi il nostro sistema di assistenza poggia sul pilastro famiglia, sia in termini di cure dirette svolte dai familiari, sia indirette, svolte attraverso i lavoratori domestici.

Il sistema di interventi pubblici è insufficiente per far fronte alla domanda di assistenza sanitaria e socioassistenziale e il “welfare fai da te” non sarà in grado di rimediare a lungo alle carenze dei servizi formali. I campanelli di allarme relativi alle falle di questo sistema ci sono già.

Il primo arriva dai dati ufficiali INPS secondo cui negli ultimi anni c’è stata una flessione dei lavoratori domestici regolari. Questo dato va letto tenendo presente tre fattori:

  • gli utenti delle strutture residenziali sono diminuiti del 9,1%,
  • la domanda di ricovero è diminuita del -2,3%
  • la popolazione anziana è aumentata (il 21,4% della popolazione ha più di 65 anni).

I conti non tornano. Chi si sta prendendo cura di anziani, malati e disabili?

Quando la necessità di assistenza incalza, le famiglie pensano di risolvere la situazione non mettendo in regola i propri lavoratori domestici. Questa pratica, oltre a danneggiare il lavoratore, danneggia anche la famiglia che si ritrova spesso a dover far fronte a vertenze sindacali. Il lavoro irregolare danneggia l’intera collettività. Infatti, se il lavoratore non è in regola non versa i contributi. I soldi che non entrano nelle casse del Paese rappresentano una risorsa mancata che potrebbe alimentare, almeno in parte, investimenti nel settore domestico.

Il costo medio della badante deve essere sostenibile con la pensione, è un diritto dell’anziano essere assistito e curato nel momento del bisogno. Oggi la pensione non è più una forma meramente assistenziale ma produce reddito, lavoro e punti percentuali del PIL italiano.

Le questioni di maggior importanza sulla cura per le persone anziane riguardano:

  • l’assistenza istituzionale e la sua organizzazione,
  • la quantità e la qualità dei servizi di assistenza domiciliare,
  • il supporto per la cura fornita dai membri della famiglia e da altri assistenti familiari.

L’invecchiamento della popolazione italiana, va affrontato distribuendo equamente le responsabilità tra stato, mercato, e famiglia. Inoltre, è mio parere che tutti gli operatori del settore domestico dovrebbero sedersi intorno ad un tavolo tecnico con il Governo e progettare una politica a lungo termine per la non autosufficienza e le famiglie.

Indipendentemente dal livello e dall’intensità dell’intervento pubblico è possibile individuare, oggi, delle tendenze comuni nelle politiche di cura:

  • un progressivo sviluppo del settore formale delle cure attraverso un processo di privatizzazione dei servizi alla persona,
  • il trasferimento delle responsabilità di cura agli organi di governo inferiore (regioni e comuni),
  • la preferenza verso i trasferimenti finanziari e i servizi di cura domiciliari,
  • il coinvolgimento delle famiglie nell’attività di sostegno agli anziani non autosufficienti.

Lo Stato oltre ad avere in mano il coordinamento delle cure, dovrebbe intensificare la promozione della cultura della salute, e ripensare all’entità economica dei cosiddetti “trasferimenti monetari”, adeguando, per esempio, l’indennità di accompagnamento al costo dell’assistenza.

Il confronto con gli altri Paesi europei è un buon modo per individuare spunti e strumenti utili per l’ottimizzazione del welfare italiano. Per i dettagli del confronto e i dati in materia, potete consultare il dossier integrale in formato pdf: “Le politiche di welfare a sostegno delle famiglie datori di lavoro: confronto europeo”.

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