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Tredicesima per colf e badanti, costi e consigli

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Tredicesima per colf e badanti, costi e consigli

Sotto l’albero c’è anche la tredicesima

Nel mese di dicembre, oltre le classiche voci retributive della busta paga, dovremo fare i conti anche con la gestione della gratifica natalizia. Nel settore del lavoro domestico, come in tutti i lavori, è prevista la tredicesima mensilità. In occasione del Natale, l’articolo 38 del CCNL prevede che la famiglia fornisca al lavoratore una mensilità aggiuntiva. La tredicesima mensilità spetta a tutti i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato o indeterminato.

Come si calcola la tredicesima?
L’ammontare della tredicesima mensilità è pari alla normale mensilità per i lavoratori domestici senza convivenza o, in caso di convivenza, alla retribuzione globale di fatto, ossia, la retribuzione concordata tra le parti oltre l’indennità di vitto e alloggio (comma 2, art.33 del CCNL).

Per colf e badanti le cui prestazioni non raggiungono un anno di servizio, il datore di lavoro corrisponderà tanti dodicesimi quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.

Il rateo di tredicesima mensilità matura dopo quindici giorni di calendario (periodo di prova incluso), e anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.

L’importo della tredicesima, pur essendo corrisposto una sola volta l’anno, rientra nella retribuzione utile per il calcolo del trattamento di fine rapporto.

Dai racconti dei datori di lavoro domestico so bene che la tredicesima del lavoratore può rappresentare un duro colpo sul bilancio familiare.

Come far fronte ai costi di colf, badanti e baby-sitter?
Il consiglio che vi posso dare è di rateizzare la tredicesima, in accordo con la colf o la badante. In questo modo è possibile spalmare il costo lungo l’arco dell’anno. Invece della stangata di dicembre, potrete ammortizzare i costi per 12 mesi.

Il rateo di tredicesima può essere calcolato in due modi differenti a seconda dell’inquadramento del vostro lavoratore domestico:

lavoratore domestico convivente
paga base + vitto e alloggio / 12

lavoratore domestico non convivente

paga oraria  x  le ore totali dell’anno / 12

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