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È l’ora della Certificazione Unica (ex CUD) per i lavoratori domestici

È l’ora della Certificazione Unica (ex CUD) per i lavoratori domestici

A febbraio oltre la busta paga c’è il CUD dei lavoratori domestici

Colf, badanti, baby-sitter, giardinieri e governanti dovranno ricevere due documenti da parte del datore di lavoro questo mese. La busta paga e la Certificazione Unica (ex. CUD).

cud e busta pagaCos’è la busta paga? È il documento che i lavoratori domestici ricevono a fine mese e che contiene il dettaglio con le ore lavorate dalla badante, i permessi richiesti dalla colf, la malattia della baby-sitter, etc. Chi ha assunto un lavoratore domestico conosce questo documento che rappresenta un ottimo strumento di tutela contro le vertenze.

La busta paga, come consiglio sempre ai datori di lavoro domestico, deve essere fatta firmare al lavoratore domestico e conservata in caso di eventuali richieste di differenze retributive alla fine del rapporto di lavoro.

Che cos’è la Certificazione Unica? È il secondo documento che le famiglie datori di lavoro domestico dovranno predisporre questo mese.
Il C.U. (ex CUD) è un documento vero e proprio documento fiscale. La certificazione deve essere consegnata una volta all’anno e riassume tutte le somme versate a colf e badanti nell’anno 2019. Questa attestazione è utile al lavoratore per presentare la dichiarazione dei redditi, per calcolare l’Isee familiare e per le pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno.

Molte famiglie che hanno assunto a gennaio mi hanno chiesto se dovranno consegnare il CUD ai propri lavoratori domestici. La risposta è no. Chi ha assunto a partire dal primo gennaio 2020 non dovrà preoccuparsi di questa incombenza. Questi datori dovranno consegnare il documento riepilogativo al lavoratore domestico nel 2021.

Come si compila il CUD dei lavoratori domestici?

Come si compila il CUD?

La certificazione è molto semplice da compilare. L’importante è che contenga:

  • dati anagrafici e codice fiscale di datore e lavoratore;
  • anno di riferimento (2019);
  • contributi previdenziali Inps e Cas.Sa.Colf;
  • retribuzione lorda corrisposta al dipendente nel 2019 (comprensiva di tredicesima e contributi);
  • eventuale imponibile assoggettabile all’IRPEF ridotto (lavoro straordinario e premi);
  • netto corrisposto;
  • eventuale TFR corrisposto (anche attraverso anticipi).

Potete scaricare gratuitamente il facsimile del C.U. 2019 sul sito di DOMINA (Associazione Nazionale Famiglie Datori di lavoro domestico).

Il mio consiglio per i datori di lavoro è di consegnare il CUD ai lavorati domestici in doppia copia conservando per se una copia firmata dalla colf o dalla badante assunta.

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