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Coronavirus, nota Ilo per il lavoro domestico

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Coronavirus, nota Ilo per il lavoro domestico

Ilo per il lavoro domestico durante il COVID19

L’Ilo (Organizzazione Internazionale del Lavoro) è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di supportare il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza e sicurezza. Non poteva dunque mancare, in questo periodo di grande crisi dovuta all’epidemia da COVID-19, la risposta dell’agenzia.

L’Ufficio Ilo per l’Italia e San Marino ha pubblicato il 6 aprile un documento molto interessante. “Il lavoro domestico durante l’emergenza da COVID-19”. Obiettivo primario dell’Ilo, tra gli altri, è quello di migliorare la protezione sociale e rafforzare il dialogo sulle problematiche del lavoro. La problematica principe di questo 2020 purtroppo è il COVID-19. Il virus sta mettendo a dura prova tutti i comparti del mercato del lavoro. Nel settore del lavoro domestico, purtroppo lo smartworking non è una opzione attuabile. I datori di lavoro, per limitare il contagio, hanno sospeso i rapporti di lavoro con i propri lavoratori. Molte famiglie stanno continuando a retribuire colf e badanti, per altre purtroppo non è possibile continuare a sostenere il lavoratore. Servono misure urgenti a sostegno del settore. Il recente incontro delle firmatarie del CCNL di categoria con il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo sembra aprire la strada a misure ad hoc per il lavoro domestico. I primi provvedimenti dovrebbero essere disponibili nel nuovo decreto aprile. In tutto il mondo si sta affrontando il problema.

Nel Policy Brief Ilo viene fornita una panoramica del lavoro domestico in Italia.  Nel nostro Paese i lavoratori domestici regolari sono circa 860 mila (l’88% donne). Gli occupati nel comparto, per la maggior parte sono migranti  (75,4% del totale). I dati del settore, tratti dall’Istat e dal Rapporto Annuale DOMINA sul lavoro domestico, ci restituiscono una fotografia parzialmente. Il settore del lavoro domestico, infatti, registra il 58,% di lavoratori irregolari ( circa 1,2 milioni)
La nota Ilo approfondisce il tema delle opzioni per le politiche sul lavoro domestico nell’emergenza da COVID-19. Nella parte due del testo sono menzionati i temi della sicurezza, della prevenzione, della formazione e della salute e sono sintetizzate le misure di politica del lavoro previste dalla legislazione sull’emergenza. Tra queste ricordiamo:

  • voucher babysitter di €600;
  • 15 giorni di congedo retribuito (nella misura del 50 per cento) per lavoratori con figli di età inferiore ai 12 anni;
  • bonus non tassabile di €100 per i lavoratori con reddito annuale lordo fino a €40,000 che hanno lavorato (non in modalità telelavoro) nel mese di marzo;
  • sospensione versamento contributi INPS fino al 10 giugno.

Nella parte 3, il documento dell’Ilo descrive le misure di protezione sociale per il supporto al reddito da lavoro domestico adottate da  Belgio, Francia, Germania e Spagna.

La nota si conclude poi con un interessante elenco di risorse (parte 4) da cui sono state tratte e poi sistematizzate le informazioni contenute nel Policy Brief. Vorrei segnalarvi la brochure 2019 “Cos’è la Convenzione dell’OIL sul lavoro domestico?”, realizzata in collaborazione con l’Associazione DOMINA, che spiega in modo chiaro e sintetico cos’è la Convezione n.189, chi sono i destinatari e quali sono le norme minime stabilite per il lavoratori domestici.

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