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Sanatoria lavoro domestico, l’analisi dell’Osservatorio DOMINA

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Sanatoria lavoro domestico, l’analisi dell’Osservatorio DOMINA

La sanatoria 2020 vede protagonista il lavoro domestico.

Il rapporto finale del Viminale sull’emersione dei rapporti di lavoro evidenzia che la sanatoria ha riguardato principalmente colf e badanti, lasciando in secondo piano le altre categorie interessate dal provvedimento. I numeri parlano chiaro: colf e badanti rappresentano l’85% delle domande di regolarizzazione  lavorate.

In base ai dati del Ministero, al termine del periodo previsto per la regolarizzazione (dal 1 giugno al 15 agosto), le domande inviate sono state 207 mila per il comma 1, di cui l’85% nel settore domestico e il 15% in quello agricolo, e 13 mila per il comma 2. La gestione amministrativa della regolarizzazione ha portato allo Stato un gettito di oltre 30 milioni di euro. Ammontare raggiunto  dalla somma dei contributi forfettari per la regolarizzazione (105,5 milioni di euro ) e dei costi amministrativi (75,2 milioni di euro).

Grazie alla regolarizzazione di 177 mila lavoratori domestici, la sanatoria ha consentito un’entrata extra di 0,3 miliardi tra IRPEF e contributi, che si vanno ad aggiungere agli importi fiscali dei lavoratori domestici regolari (1,5 miliardi). Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico, nel settore rimangono ancora oltre 1 milione di lavoratori domestici in nero. Nella quota sono compresi anche i lavoratori italiani. Se questi lavoratori avessero un regolare contratto di lavoro, lo Stato riceverebbe ulteriori 1,8 miliardi, portando le entrate fiscali da lavoro domestico a 3,6 miliardi.

Rispetto alla platea potenziale dunque la sanatoria ha consentito di far emergere solo parte del lavoro domestico sommerso. Per proseguire nel percorso di regolarizzazione, come ha sottolineato Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, è necessario sviluppare misure a sostegno delle famiglie di lungo periodo. Mai come in questo periodo di incertezza economica è necessario affiancare e sostenere in modo concreto il pilastro che regge il settore dell’assistenza privata: la famiglia.

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Per un approfondimento sui dati consiglio la lettura dell’articolo del Sole 24 Ore “Dalla sanatoria colf 300 milioni ma restano in nero 1,8 miliardi”, pubblicato oggi con i grafici sulle entrate immediate e il gettito potenziale, e la lettura dell’articolo “La regolarizzazione vale 300 milioni per lo Stato” pubblicato sul sito dell’Osservatorio DOMINA, che nei prossimi giorni sarà implementato con grafici e tabelle.

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