Colf, badanti e babysitter in trasferta con il datore di lavoro.
Agosto è dietro l’angolo. Come ogni anno in questo mese si concentrano le chiusure degli uffici in tutta Italia e si raggiungono i luoghi turistici per il meritato riposo estivo.
Cosa succede nel caso di famiglie datori di datori di lavoro domestico? In caso di trasferte fuori dal normale luogo di lavoro, i lavoratori domestici conviventi sono tenuti, se la famiglia ne fa richiesta, a recarsi in trasferta con l’assistito.
La badante dovrà, pertanto, seguire il datore o l’assistito in soggiorni temporanei in altri Comuni e/o in residenze secondarie.
La retribuzione dei lavoratori domestici in trasferta
Per la trasferta i lavoratori avranno diritto al rimborso delle spese di
viaggio sostenute per raggiungere il luogo di vacanza e al riposo settimanale concordato nel contratto.

Vi ricordo che se la trasferta estiva non è stata prevista all’interno del contratto sottoscritto con il lavoratore domestico, il datore di lavoro dovrà corrispondere alla’assistente familiare un’indennità aggiuntiva rispetto alla retribuzione ordinaria, pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera, per tutti i giorni della trasferta.