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Contributi INPS 2024 per i lavoratori domestici

CONTRIBUTI INPS: VERSAMENTI, SCADENZE E MODALITÀ 

Contributi INPS 2024 per i lavoratori domestici

L’assunzione di un collaboratore domestico, come una colf o una badante, rappresenta un importante aiuto per molte famiglie. Tuttavia, oltre alla retribuzione mensile, il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi INPS per il lavoratore. In questo articolo, parleremo dell’importo dei contributi dovuti per l’anno 2024. 

I contributi INPS per i lavoratori domestici sono disciplinati dalla legge n. 339/1995 e successive modifiche. La legge stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di versare i contributi previdenziali per il lavoratore, al fine di garantirgli la copertura in caso di: 

  • Malattia; 
  • Maternità; 
  • Invalidità; 
  • Vecchiaia. 

L’importo dei contributi INPS per i lavoratori domestici si aggiorna annualmente in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per l’anno in questione, il 2024, l’aumento dei contributi è pari al 5,4% e le nuove tabelle sono state pubblicate con la circolare INPS n. 23/2024 del 29 gennaio 2024. 

Suddetta circolare rammenta anche che rimangono in vigore: 

  • gli esoneri previsti dall’articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001; 
  • gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; 
  • la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF. 

Quota 103 per il lavoratore domestico 

La legge 29 dicembre 2022 (n. 197) offre ai lavoratori dipendenti che soddisfano i requisiti per la pensione anticipata flessibile un’opzione: la possibilità di rinunciare all’accredito di una parte dei contributi previdenziali. 

In parole semplici, significa che il lavoratore può scegliere di non versare la quota di contributi a suo carico per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti. In cambio, riceverà direttamente questa somma, che non sarà più accantonata per la pensione. 

Cosa comporta questa scelta? 

Per il lavoratore: 

  • Aumento del reddito mensile, grazie alla ricezione diretta della quota di contributi; 
  • Riduzione dell’importo della futura pensione. 

Per il datore di lavoro: fine dell’obbligo di versare la quota di contributi a carico del lavoratore. 

È possibile esercitare questa facoltà a partire dalla prima scadenza utile per il pensionamento, come previsto dalla normativa vigente. 

È bene sottolineare che la rinuncia ai contributi è una scelta irreversibile. 

Calcolo dei contributi INPS per il lavoro domestico 

Il calcolo dei contributi INPS per i lavoratori domestici è piuttosto complesso, in quanto dipende da diversi fattori: 

Retribuzione mensile lorda del lavoratore, le fasce di retribuzione per l’anno 2024 sono: 

  • Fino a € 1.048,63 
  • Da € 1.048,64 a € 1.572,96 
  • Superiore a € 1.572,96 

Orario di lavoro settimanale: 

Se inferiore a 25 ore settimanali, l’aliquota contributiva è più elevata. 

Tipologia di contratto: 

Per i contratti a tempo determinato, si applica un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, che ammonta all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). È importante specificare che l’addizionale non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti. 

Come versare i contributi INPS 

I contributi INPS per i lavoratori domestici devono essere versati dal datore di lavoro entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento. Il pagamento può essere effettuato tramite: 

  • MAV (bollettino precompilato): inviato dall’INPS al datore di lavoro 
  • Online: tramite il sito web dell’INPS o tramite i canali di pagamento abilitati (CBILL, pagoPA) 

Oltre al pagamento dei contributi, il datore di lavoro è tenuto ad assolvere ad altri adempimenti: 

  • Comunicare l’assunzione del lavoratore all’INPS entro 24 ore dall’inizio del rapporto di lavoro; 
  • Redigere un prospetto paga in cui sono indicati gli importi della retribuzione, dei contributi INPS e delle eventuali trattenute fiscali; 
  • Consegnare al lavoratore la copia del prospetto paga entro il giorno della retribuzione; 
  • Dichiarare i redditi del lavoratore all’Agenzia delle Entrate. 

Novità per l’anno 2024 

Per l’anno 2024, sono previste alcune novità in materia di contributi INPS per i lavoratori domestici: 

  • Aumento dell’aliquota contributiva per i contratti a tempo determinato: l’aliquota addizionale passerà dall’1,40% all’1,50%; 
  • Introduzione del contributo per la maternità: a carico del datore di lavoro, per finanziare il congedo di maternità obbligatorio. 

 

Circolare INPS

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