Premio per tesi di laurea, dottorato e master in scadenza

laureati

Premiate tesi di laurea sul settore del lavoro domestico

Il lavoro domestico è il settore portante dell’assistenza privata nel nostro Paese.  I lavoratori domestici iscritti all’Inps sfiorano ormai il milione. Gli ultimi dati diffusi dall’Istituto, riferiti al 2021, confermano la crescita di colf, badanti e baby-sitter in regola, a quota 961.358 (+1,93% rispetto al 2020 e +12% rispetto al 2021).

DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, ha attivato insieme all’Osservatorio Nazionale sul lavoro domestico, un premio per tesi di laurea dedicato a questo settore. Il premio è riservato alle tesi di laurea che riguardano lo sviluppo e la riforma del lavoro domestico e dell’assistenza alla persona.

Potranno partecipare al premio DOMINA tutti coloro che hanno discusso la tesi tra il primo agosto 2021 e il 31 luglio 2022.

Il bando è aperto ai laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Economia e commercio, Scienze dell’educazione e della formazione e affini. Al Premio DOMINA possono partecipare tesi discusse presso Università, percorsi di laurea magistrale, dottorati di ricerca o master di primo o secondo livello.

L’Associazione assegna 5 premi per tesi di laurea. Il premio consiste nella somma di 1000 euro lorde. Inoltre, è prevista la possibilità di veder pubblicato un estratto della tesi all’interno del Rapporto annuale sul lavoro domestico 2020. Il testo, pubblicato dall’Associazione DOMINA, è realizzato dall’Osservatorio Nazionale sul lavoro domestico in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa.

Scadenza

Per partecipare al premio è necessario leggere il bando, compilare la domanda di partecipazione e inviare la documentazione richiesta all’Associazione DOMINA. La scadenza è prevista per il 31 luglio 2022.

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Ferie colf e badanti 2022: giorni, pagamento e modulistica

ferie 2022 lavoro domestico

Colf, badanti e baby-sitter hanno richiesto le ferie per l’estate 2022? Vediamo insieme cosa deve fare la famiglia che hanno assunto un lavoratore domestico.

 

Quanti giorni di ferie spettano al lavoratore?

Tutti i lavoratori domestici (colf, badanti, baby-sitter, giardinieri, etc.) hanno diritto ad un periodo di ferie minimo di 26 giorni. Questi giorni possono essere frazionati al massimo in due periodi nell’arco dell’anno, fissati dal datore di lavoro tra giugno e settembre. Il CCNL di categoria prevede però una eccezione. Infatti, i lavoratori domestici stranieri possono, in accordo con la famiglia datore di lavoro, chiedere un periodo di ferie più lungo per un rimpatrio non definitivo. Per questo motivo il lavoratore può accumulare le ferie nell’arco massimo di un biennio.

 

Calcolo retribuzione ferie

La retribuzione del lavoratore è correlata alle ore e ai giorni lavorati dai vostri assistenti familiari:

  • i lavoratori domestici con retribuzione mensile percepiscono la normale retribuzione;
  • con retribuzione ad ore, i lavoratori percepiscono una retribuzione pari a 1/6 dell’orario settimanale per ogni giorno di ferie;
  • i lavoratori che usufruiscono di vitto e alloggio, durante le ferie, riceveranno un compenso sostitutivo convenzionale.

Per una corretta gestione delle ferie di colf o badanti è importante ricordare che:

  • l’indennità di compenso per ferie non godute è consentita solo in caso di risoluzione del rapporto di lavoro;
  • nel computo della fruizione delle ferie sono escluse domeniche e festività;
  • le ferie del lavoratore non interrompono la maturazione degli istituti contrattuali;
  • le ferie non possono essere godute durante il periodo di preavviso, licenziamento, malattia o infortunio.

Fac simile ferie

Le ferie devono essere sempre documentate per iscritto. Il consiglio  per tutte le famiglie è di scaricare il fac simile di richiesta ferie per la vostra colf o la vostra badante, far firmare il documento di richiesta ferie al vostro lavoratore domestico e conservate sempre una copia cartacea.

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Gli e-book per guidare le famiglie datori di lavoro domestico

Due e-book pensati per le famiglie datori di lavoro domestico

Il lavoro domestico coinvolge oltre 2 milioni di famiglie in Italia. Nella maggior parte dei casi si tratta di famiglie che per necessità si trovano a dover rivestire i panni del datore di lavoro per la prima volta. Il consiglio, per tutti coloro che assumo alle proprie dipendenze un assistente familiare, è di seguire attentamente il Contratto Collettivo Nazionale sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico.

Sulla piattaforma Amazon è possibile scaricare gratuitamente una copia digitale del CCNL del lavoro domestico. Avete assunto una colf, una badante o una baby-sitter ma non siete mai stati datori di lavoro? Il nuovo volume pubblicato su Amazon libri è la soluzione per gestire in autonomia il rapporto di lavoro domestico.

Il Contratto collettivo nazionale sulla disciplina del lavoro domestico, firmato dalle Associazioni datoriali DOMINA e Fidaldo, insieme a Filcams, CGIL, Fisascat CISL, UILTuCS e Federcolf, è stato rinnovato nel 2020. Il testo riunisce tutti gli articoli del Ccnl, con collegamenti ipertestuali e mansionario.

Il testo vuole essere una vera e propria guida per chi ha instaurato, o si approssima ad instaurare, un rapporto di lavoro domestico. Il contratto collettivo risponde ai quesiti più frequenti delle famiglie datori di lavoro: il calcolo delle ore di straordinario, i giorni di ferie, il conteggio della tredicesima del lavoratore domestico, l’indennità di vitto e alloggio e tanto altro ancora.

Facsimili per la gestione amministrativa

Oltre al Ccnl, sulla piattaforma è disponibile, a pagamento, l’e-book “Facsimile per la gestione del rapporto di lavoro domestico – 2022” che raccoglie tutti i facsimili utili per la gestione amministrativa del rapporto di lavoro. Questo testo contiene 56 facsimili divisi in tre sezioni:

  • contratto di lavoro;
  • gestione del rapporto di lavoro;
  • chiusura del rapporto di lavoro.

Il testo è fondamentale per gestire la contrattualistica, le attività e eventuali richieste che possono emergere durante il rapporto di lavoro. I facsimili sono corredati da una scheda illustrativa che guida il datore di lavoro nella loro compilazione e utilizzo. Nell’e-book  sono presenti le tabelle, aggiornate al 2022, dei minimi retribuiti, dei contributi previdenziali Inps e dei contributi associativi Cas.Sa.Colf.

Il formato digitale dei due volumi consente una fruizione veloce anche da smartphone e tablet in caso di dubbi improvvisi.

copertina ccnl lavoro domestico   

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Quanti reati nel lavoro domestico?

martello giudice- reati

Sondaggio sui reati nel lavoro domestico

I lavoratori domestici sono parte integrante della vita delle famiglie ma il rapporto di lavoro non è sempre rosa e fiori. L’Osservatorio DOMINA, in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa, ha avviato un’indagine nazionale sul tema dei reati nel settore.

Spesso veniamo a conoscenza di problemi e fatti che hanno portato le famiglie o lo stesso datore di lavoro ad essere vittime di reati o vertenze. DOMINA ha deciso di approfondire il tema dei reati  nel lavoro domestico e di cercare di delineare le dimensioni del fenomeno.

Tutte le famiglie che hanno avuto problemi con colf, badanti o baby-sitter possono partecipare in forma anonima al questionario. Le domande sono a riposta multipla e i risultati dell’indagine saranno utilizzati per il Rapporto annuale sul lavoro domestico 2022. L’obiettivo del questionario è cercare di studiare un tema delicato legato al lavoro domestico, difficile da delineare  e sul quale si conoscono spesso solo i fatti di cronaca raccontati sui giornali.

La colf ha sottratto gioielli in casa? La babysitter è scappata con il bancomat? Raccontate la vostra esperienza rispondendo alle domande del questionario.

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3° Rapporto Annuale sul lavoro domestico

pubblico e relatori convegno DOMINA

Presentato a Roma il 3°Rapporto annuale dedicato al lavoro domestico

In qualità di Direttore dell’Osservatorio Nazionale DOMINA sul lavoro domestico, desidero esprimere il più sentito ringraziamento per la partecipazione al Convegno DOMINA per la presentazione del 3° Rapporto Annuale sul lavoro domestico 2021. L’evento ha avuto luogo lo scorso 8 aprile a Roma presso il Senato della Repubblica.

 

Nella speranza di fare un gesto gradito, di seguito vi segnalo alcuni link relativi al materiale presentato durante il convegno:

pubblico convegno      Direttore Osservatorio     Platea e relatori del convegno

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I contributi INPS 2022 da lavoro domestico arrivano ad aprile

euro

I primi contributi INPS da lavoro domestico del 2022 si versano ad aprile

Aprile è alle porte e entro i primi 11 giorni del mese, le famiglie sono chiamate al versamento dei contributi previdenziali INPS 2022.

Tutti coloro che hanno assunto alle proprie dipendenze colf, badanti, baby-sitter, etc., avranno la possibilità di versare la prima quota del 2022 dall’1 all’11 aprile.

I datori di lavoro domestico sono chiamati a versare i contributi ogni tre mesi e hanno sempre a disposizione 10 giorni per effettuare il pagamento. Quando l’ultimo giorno utile coincide con una festività, come nel caso del mese di aprile, la data di scadenza viene posticipata al giorno successivo.

Il contributo deve essere versato ogni trimestre. I trimestri di riferimento sono:

  • gennaio, febbraio e marzo (scadenza pagamento: 11 aprile);
  • aprile, maggio e giugno (scadenza pagamento: 11 luglio);
  • luglio, agosto, settembre (scadenza pagamento: 10 ottobre);
  • ottobre, novembre, dicembre (scadenza pagamento: 10 gennaio).

Come si calcolano i contributi INPS?

La famiglia, per il calcolo dei contributi, dovrà:

  • verificare l’orario di lavoro settimanale;
  • determinare la retribuzione effettiva;
  • individuare  la retribuzione convenzionale e il relativo contributo orario (comprensivo o meno del contributo CUAF);
  • verificare il n° di ore retribuite nel trimestre;
  • calcolare l’importo del contributo da pagare moltiplicando il contributo orario per il numero delle ore totali.

Inoltre è necessario consultare sempre la tabella con le aliquote dei contributi INPS 2022.

 

Chi paga i contributi INPS dell’assistente familiare?

È il datore di lavoro domestico che deve provvede al pagamento dei contributi a suo carico e a quelli a carico del proprio lavoratore. I contributi sono determinati sulla base dell’orario di lavoro settimanale del lavoratore e della retribuzione effettiva oraria erogata. La famiglia, per il calcolo della retribuzione oraria effettiva, deve sempre considerare: la retribuzione oraria di fatto, l’incidenza oraria della 13ma mensilità, il valore convenzionale di vitto e alloggio. Vi ricordo che, se presente, è necessario conteggiare anche il contributo CUAF (art. 1, D.P.R. n. 1403/1971).

La Cas.sa.colf

I contributi associativi Cas.sa.colf sono obbligatori? La risposta è si. La Cas.Sa.Colf gestisce i trattamenti assistenziali e assicurativi, integrativi aggiuntivi e/o sostitutivi delle prestazioni sociali pubbliche obbligatorie a favore dei dipendenti collaboratori familiari.

L’iscrizione alla Cas.sa-colf è obbligatoria: l’applicazione del CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico comporta l’obbligo dell’iscrizione di lavoratori e datori e il versamento dei contributi di assistenza contrattuale a carico di entrambi.

Come si versano i contributi?

I datori e le datrici di lavoro domestico possono versare l’importo dei contributi in diversi modi:

  • bollettino MAV inviato dall’INPS;
  • online tramite il portale pagamenti, mediante carta di credito o debito, carta prepagata, addebito su conto corrente, modalità pagoPA;
  • rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”.

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Chi rilascia la Certificazione Unica a colf e badanti?

L’ex CUD deve essere fornito agli assistenti familiari?

Il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta e in quanto tale non deve pagare le tasse per conto della propria colf o della propria badante perché non è sottoposto agli obblighi di ritenuta in busta paga (art. 23, D.P.R. n. 600/1973). Tuttavia, la famiglia che ha assunto un assistente familiare, è tenuta a consegnare al lavoratore una dichiarazione, comprendente le somme dei valori erogati a suo favore nel periodo d’imposta di riferimento e l’importo delle somme previdenziali trattenute. Si tratta del C.U. (ex CUD) ovvero la certificazione unica che attesta i compensi dell’anno precedente.

Gli usi della Certificazione unica

La Certificazione Unica che consegnerete nel 2022 attesta i redditi ricevuti dal 1° Gennaio 2021 al 31 Dicembre 2021. Il C.U. è necessario ai lavoratori domestici per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Non solo, questo documento può essere utilizzato anche per la predisposizione dell’Isee, per la richiesta di prestazioni agevolate, per l’accesso a servizi di pubblica utilità e per le pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno.

Quando deve essere fornita la Certificazione Unica?

L’Articolo 34 comma 6 del CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, indica che l’attestazione deve essere consegnata almeno 30 giorni prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi o in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Il primo e l’ultimo giorno utile per chi presenta il 730 in forma cartacea attraverso un ufficio postale sono rispettivamente il 2 maggio e il 30 giugno. Scade invece il 30 novembre 2022 la presentazione telematica. Questa può essere inviata direttamente dal cittadino o trasmessa da un intermediario abilitato (es. un commercialista).

Ecco un fac-simile del modulo per la Certificazione Unica.

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Nasce la TV del lavoro domestico

E’ nata oggi la TV del lavoro domestico

Avviato per la prima volta in Italia un canale interamente dedicato al settore del lavoro domestico. La nuova TV è stata creata sulla piattaforma YouTube e oggi è andato in onda il primo TG.

I temi trattati nello spazio news non potevano non essere dedicati alle ricadute del conflitto Ucraina-Russia sul lavoro domestico nel nostro Paese.

La TV, come accennato dalla presentatrice del TG, esaminerà e tratterà tutti gli aspetti del settore di cura cercando di dare voce ai principali rappresentanti della politica nazionale e regionale, economisti, consulenti del lavoro, legali, famiglie e lavoratori.

Il nuovo canale si presenta come una finestra sulla realtà del lavoro domestico che con dati, grafiche e consigli degli esperti supporta i cittadini e le Istituzioni, racconta le news del settore, chiarisce dubbi sul CCNL di categoria e approfondisce normative e agevolazioni.

Guarda il canale 

 

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Minimi retributivi 2022 per colf e badanti

Lavoro domestico, nuovi minimi retributivi dal 1° gennaio 2022 per colf e badanti.

Alla luce della variazione del costo della vita, con l’accordo firmato il 2 febbraio scorso dal Ministero del Lavoro e dalle associazioni sindacali di categoria, sono stati fissati i nuovi valori minimi da corrispondere ai lavoratori domestici.

Come ogni anno la rivalutazione degli importi viene effettuata in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo. Gli aumenti, come anticipato, riguardano tutti i lavoratori a cui si applica il Contratto Collettivo Nazionale Lavoro domestico sottoscritto l’8 settembre 2020 e vigente dal 1° ottobre 2020.

Le famiglie datori di lavoro che hanno assunto alle proprie dipendenze personale addetto al funzionamento della vita familiare, dovranno rettificare gli importi in busta paga secondo i nuovi minimi stabiliti, tenendo conto dell’inquadramento del lavoratore.

Consiglio di consultare con attenzione e salvare la tabella dei minimi retributivi 2022.

Vi ricordo che gli importi dei minimi retributivi sono retroattivi. Ciò significa che è si applicano anche la busta paga del mese di gennaio 2022.

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Cambiano i contributi INPS per colf e badanti

inps

L’INPS stabilisce i contributi 2022 degli assistenti familiari

Come ogni anno l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale aggiorna gli importi dei contributi per i lavoratori domestici. L’annuncio è stato dato con la circolare n. 17 del 2022. Nel testo viene evidenziata la variazione dell’1,9% verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, che comporta un lieve aumento della contribuzione.

L’Istituto ha fornito anche le tabelle aggiornate, con e senza la quota CUAF e maggiorate o meno dal contributo addizionale ASpI a carico della famiglia datore di lavoro per i rapporti di lavoro a tempo determinato. Il contributo addizionale è pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

All’interno della circolare l’INPS ricorda che sono sempre in vigore gli esoneri previsti dall’articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001; gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF .

Gli importi indicati hanno decorrenza dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022. Il versamento dei contributi, per il 1° trimestre dell’anno in corso, dovrà essere effettuato dalle famiglie entro lunedì 11 aprile.

Le Tabelle dei contributi INPS 2022 riassumono le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno in corso per i propri lavoratori domestici.

Scarica le tabelle:

tabella

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