Nel lavoro domestico, la tredicesima mensilità per colf, badanti e babysitter non è una concessione del datore di lavoro né una prassi facoltativa: è un diritto contrattuale pieno e inderogabile riconosciuto a colf, badanti e babysitter dal CCNL del lavoro domestico, sottoscritto dall’Associazione datoriale DOMINA.
Nonostante ciò, la tredicesima continua a essere una delle principali fonti di incomprensione e contenzioso tra famiglie e lavoratori domestici. Errori di calcolo, pagamenti omessi o accordi poco chiari rischiano di trasformare un istituto retributivo ordinario in una causa di conflitto evitabile.
Fare chiarezza è quindi fondamentale, sia per chi lavora sia per chi assume.
COS’È LA TREDICESIMA TREDICESIMA PER COLF E BADANTI
La tredicesima mensilità è una retribuzione aggiuntiva che spetta a tutti i lavoratori domestici (colf, badanti, babysitter, altro), senza distinzione:
- tra contratto a tempo determinato o indeterminato;
- tra lavoro convivente e non convivente;
- tra orario pieno o part-time.
Il diritto trova fondamento diretto nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore domestico sottoscritto da DOMINA per parte datoriale, che ne disciplina natura, modalità di maturazione e pagamento.
IL RIFERIMENTO CONTRATTUALE
L’articolo 39 del CCNL Lavoro Domestico 2020 stabilisce in modo inequivocabile che:
“In occasione del Natale, e comunque entro il mese di dicembre, spetta al lavoratore una mensilità aggiuntiva, pari alla retribuzione globale di fatto, in essa compresa l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, così come chiarito nelle note a verbale apposte in calce al presente contratto.”
Una previsione che non lascia margini interpretativi: la tredicesima è parte integrante della retribuzione del lavoratore domestico.
COME SI CALCOLA LA TREDICESIMA PER COLF, BADANTI E BABYSITTER
Retribuzione globale di fatto: cosa comprende davvero
Il cuore del calcolo della tredicesima nel lavoro domestico è la cosiddetta retribuzione globale di fatto.
Non si tratta della sola paga base contrattuale, ma dell’insieme di tutti gli elementi economici riconosciuti con continuità al lavoratore.
In particolare, rientrano nel calcolo:
- retribuzione minima prevista dal CCNL;
- eventuali superminimi individuali;
- indennità sostitutiva di vitto e alloggio per i lavoratori conviventi o non conviventi se previsto dal CCNL;
- indennità erogate secondo contratto.
👉 Questo significa che una tredicesima calcolata solo sulla paga oraria o mensile minima è errata e incompleta.
👉 Ricordiamo che, come specificato meglio nel rinnovo del CCNL del 28 ottobre 2025, l’ indennità sostitutiva di vitto e alloggio si calcola su 30 giorni mensili.
QUANDO MATURA LA TREDICESIMA PER COLF, BADANTI E BABYSITTER: RATEI MENSILI E PROPORZIONALITÀ
La tredicesima matura progressivamente, mese dopo mese, dal 1° gennaio al 31 dicembre:
“Per coloro le cui prestazioni non raggiungano un anno di servizio, saranno corrisposti tanti dodicesimi di detta mensilità quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.”.
Pertanto:
- Ogni mese di lavoro dà diritto a 1/12 della tredicesima.
- Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni sono considerate mese intero. Le frazioni di mese inferiori a 15 giorni non maturano il rateo di tredicesima.
- In caso di assunzione o cessazione in corso d’anno, il lavoratore ha diritto alla quota proporzionale.
📌 Anche i lavoratori domestici a tempo determinato maturano la tredicesima, senza eccezioni.
LA TREDICESIMA MATURA DURANTE MALATTIA E MATERNITÀ DEI LAVORATORI DOMESTICI?
Sì. Il CCNL lavoro domestico tutela il lavoratore anche nei periodi di sospensione involontaria dell’attività:
“La tredicesima mensilità matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.”.
La tredicesima continua a maturare durante:
- malattia;
- infortunio sul lavoro;
- malattia professionale;
- congedo di maternità.
La maturazione avviene nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non coperta da indennità erogate dagli enti previdenziali.
QUANDO DEVE ESSERE PAGATA LA TREDICESIMA NEL LAVORO DOMESTICO?
La regola generale è chiara e non derogabile:
🗓️ la tredicesima deve essere pagata entro il mese di dicembre, normalmente in un’unica soluzione, in prossimità delle festività natalizie.
Questa modalità rappresenta la forma ordinaria di corresponsione prevista dal CCNL.
TREDICESIMA PER COLF E BADANTI A RATE MENSILI: È SEMPRE LECITO?
La rateizzazione della tredicesima in busta paga è possibile, ma non automatica.
È ammessa solo se:
- esiste un accordo scritto e trasparente tra datore di lavoro e lavoratore;
- il contratto specifica chiaramente che una quota della retribuzione mensile è destinata alla tredicesima.
Questa pratica prende il nome di patto di conglobamento.
Il chiarimento della giurisprudenza: secondo il Tribunale di Roma (sentenza n. 10089/2017), un patto di conglobamento è valido solo se:
- indica in modo esplicito le singole voci retributive;
- consente al lavoratore di identificare la quota di tredicesima anticipata;
- la retribuzione complessiva risulta superiore ai minimi contrattuali.
In assenza di tali requisiti, la rateizzazione può essere contestata e la tredicesima deve essere pagata nuovamente.
MANCATO PAGAMENTO DELLA TREDICESIMA: COSA RISCHIA IL DATORE DI LAVORO DOMESTICO?
La tredicesima mensilità è considerata dalla giurisprudenza un credito retributivo certo, liquido ed esigibile.
In caso di omissione:
- il lavoratore può richiederla anche dopo la cessazione del rapporto;
- i tribunali condannano regolarmente i datori di lavoro domestico al pagamento degli arretrati.
Le sentenze di merito confermano costantemente questo orientamento, liquidando le somme sulla base dei conteggi contrattuali. Ricordo che onere del datore di lavoro domestico dimostrare l’eventuale pagamento della Tredicesima.
CONCLUSIONE: LA TREDICESIMA È UN PILASTRO DEL LAVORO DOMESTICO
Nel lavoro domestico, la tredicesima non è un premio, ma una componente essenziale della retribuzione.
✔️ Spetta a tutti i lavoratori
✔️ Si calcola sulla retribuzione globale di fatto
✔️ Include vitto e alloggio
✔️ Matura anche durante malattia e maternità
✔️ Può essere rateizzata solo con accordo scritto
Una gestione corretta della tredicesima tutela il lavoratore e garantisce al datore di lavoro sicurezza giuridica e serenità nel rapporto di lavoro domestico.
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